A volte una semplice storia può cambiarti la vita.

Magari è un giorno come tanti, non sai nemmeno che qualcosa sta per sconvolgere per sempre la tua esistenza. Poi trovi un libro, un video su Youtube oppure una persona speciale.

Attenzione però! Queste cose succedono solo se sei pronto ad ascoltare.

Negli ultimi anni ho vissuto diverse esperienze che mi hanno cambiato, alcune in maniera radicale. Ma ne capisci l’importanza solo dopo diverso tempo. Ti guardi indietro e vedi quanto sia stato importante ogni singolo evento.

Adesso voglio condividere con te una storia che mi hanno particolarmente colpito. Un breve e semplice racconto letto nel libro Il monaco che vendette la sua Ferrari di Robin Sharma. Una storia che ha il potere di aprirti gli occhi e di cambiarti la vita se riesci a farla entrare dentro di te.

Spero che possa esserti d’ispirazione.

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Storie che possono cambiarti la vita


Il Filo Magico da Il Monaco che Vendette la sua Ferrari

Peter era un ragazzino molto vivace a cui tutti volevano bene: la sua famiglia, i suoi maestri e i suoi amici. Ma Peter aveva un piccolo, grande problema. Quale?

Peter non riusciva a vivere il presente. Quando era a scuola, sognava di essere fuori a giocare. Quando giocava, sognava di essere già in vacanza. Peter sognava sempre ad occhi aperti, non godendosi mai il presente che la vita gli offriva.

Un pomeriggio, Peter stava camminando nel bosco vicino a casa. Dopo alcuni chilometri si sentì stanco e decise di fermarsi a fare un pisolino. Si addormentò profondamente ma all’improvviso sentì chiamare il suo nome: “Peter,Peter!” ripeteva una voce stridula. Quando aprì gli occhi, sorpresa! Si ritrovò dinnanzi una donna vecchia, con i capelli bianchi che le cadevano sulle spalle come matasse di lana arruffata. Nella mano rugosa aveva una pallina magica, con un foro nel centro da cui pendeva un lungo filo dorato.

Peter questo è il filo della vita. Se lo tiri piano piano, in pochi secondi passerà un’ora; se tiri più forte, in pochi minuti passeranno giorni interi. Se tiri con tutta la tua forza, in pochi giorni passeranno dei mesi o addirittura degli anni“.

Peter era eccitato dalla scoperta. “Oh, mi piacerebbe tanto averlo!” esclamò smanioso. Allora la vecchietta si chinò e gli diede la pallina con il filo magico.

Il giorno dopo, Peter era seduto nel suo banco a scuola, e si sentiva annoiato e irrequieto. Improvvisamente si ricordò del suo nuovo giocattolo. Tirò il filo pian piano e si trovò subito a casa, a giocare nel suo giardino. Rendendosi conto dei poteri del filo magico, Peter presto si stancò di andare a scuola e desiderò essere un ragazzo più grande, alla scoperta della vita. Allora tirò il filo un po’ più forte e si ritrovò adolescente, con una ragazza di nome Elise. Ma Peter non era ancora soddisfatto. Egli non era in grado di cogliere la bellezza di ogni istante e di esplorare le semplici meraviglie offerte dalle diverse fasi della vita. Sognava invece di essere già adulto, e così tirò di nuovo il filo, sicché gli anni passarono in un lampo. Si ritrovò allora trasformato in un uomo maturo. Elise era diventata sua moglie e Peter era circondato da tanti bambini. Ma notò un’altra cosa: i suoi capelli neri avevano iniziato a diventare grigi, e la sua dolce e adorata mamma era diventata vecchia e debole. Eppure, Peter ancora non riusciva a vivere il presente. Perciò, tirò un’altra volta il filo d’oro e attese la nuova trasformazione. Adesso aveva novant’anni. Ormai i suoi folti capelli scuri erano diventati bianchi come la neve e la moglie, un tempo bellissima, era morta già da qualche anno. I suoi deliziosi bambini erano cresciuti ed erano usciti di casa per vivere la loro vita.

Così, a un tratto, Peter si rese conto di non essersi mai fermato a godere di nulla. Non era mai andato a pescare con suo figlio, non aveva mai fatto una passeggiata al chiaro di luna con sua moglie, non aveva mai piantato un albero e non aveva mai nemmeno trovato il tempo di leggere quei bellissimi libri che tanto piacevano a sua madre.

Era sempre andato di corsa, senza fermarsi a guardare le bellezze che adornavano il suo cammino.

Questa scoperta rattristò molto Peter. Allora, per riordinare le idee e rasserenarsi un po’, decise di andare a fare un giro nel bosco dove era solito giocare da bambino. Entrò nel bosco, si accorse che gli alberelli della sua infanzia erano diventati querce gigantesche; era stupendo, sembrava di trovarsi in un Paradiso Terrestre. Allora si distese sull’erba di una radura e si addormentò profondamente. Dopo qualche minuto, qualcuno lo chiamò: “Peter, Peter!”. Aprì gli occhi e con suo grande stupore rivide la vecchia che gli aveva regalato la pallina molti anni prima.

“Ti è piaciuto il mio regalo?”

“All’inizio è stato divertente, ma ora lo odio a morte”, disse Peter.

“Tutta la vita mi è passata davanti agli occhi senza che potessi goderne un solo istante. Certo, ci saranno anche stati dei momenti molto belli e altri molto tristi, ma non ho avuto la possibilità di coglierli. Ora mi sento vuoto, mi manca il dono della vita“.

“Sei davvero un ingrato”, disse la vecchietta.

“Ma ti concederò di esprimere un ultimo desiderio”.

Peter ci pensò un istante e poi rispose fulmineamente: “Vorrei ridiventare bambino e riprovare a vivere daccapo”. Poi si riaddormentò.

A un tratto sentì di nuovo che qualcuno lo chiamava, e si risvegliò. “Chi sarà questa volta?” si chiese. Quando aprì gli occhi, scoprì con gioia che era sua madre che lo stava chiamando, e che era tornata giovane, sana e forte. Allora Peter si rese conto che la vecchietta aveva mantenuto la promessa e che l’aveva riportato all’infanzia.

“Su, Peter, dormiglione! Se non ti sbrighi ad alzarti farai tardi a scuola”, lo ammoniva sua madre.

Naturalmente Peter scattò su dal letto e da quel momento incominciò a vivere come aveva sperato: una vita piena, ricca di gioie, soddisfazioni e successi.

Da Il monaco che vendette la sua Ferrari di Robin Sharma


E tu riesci a vivere il presente?

Io dopo aver letto questa storia ho capito che in realtà non ero affatto in grado di vivere il presente, ho capito che mi stavo perdendo molte cose belle che avevo attorno a me ma che non riuscivo a vedere.

Ho capito che rimandare è un errore. Sempre.

– Disponibile in Versione Kindle e in Versione con Copertina Rigida


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