Da sempre viaggiare significa raccogliere ricordi unici, fotografare luoghi lontani, fare esperienze che poi diventeranno storie da raccontare agli amici e parenti al rientro a casa. Ho sempre amato questo aspetto del viaggio. Tornare sempre più ricco di quando sono partito.

Si perché ormai sono estremamente convinto che la vera ricchezza sia quella fatta di esperienze e non di cose o denaro.

Vivere nel presente

Come in ogni cosa però c’è il risvolto della medaglia, o meglio, c’è la necessità di un’equilibrio. Per quanto ami collezionare ricordi mi sono reso conto che durante i miei viaggi ho sempre avuto la frenesia di vedere più cose possibili, in me era presente quella paura di rimanere indietro, di perdere l’occasione di vedere l’attrazione unica di cui tutti parlano.

In questo i social network non aiutano di certo. Scorri i feed e vedi persone che sembrano abbiano giornate di 48 ore per quanti luoghi riescono a fotografare, ci sono così tanti posti che vorresti vedere che senti una vita non ti possa bastare.

Programmi alla perfezione il tuo itinerario, ottimizzando i tempi con una precisione tale da fare invidia anche a un pilota di formula 1. Riesci a vedere ogni cosa che ti eri prefissato ma torni a casa più stanco di quando eri partito, hai corso tutto il tempo.

Ecco questo mi ha fatto riflettere. Sia che il viaggio duri qualche settimana o come nel mio caso qualche mese, generalmente l’intenzione per chi parte è quella di prendersi un po’ di tempo per staccare dalla frenesia della vita quotidiana. Permettere alla mente di disintossicarsi dalle mille informazioni che deve elaborare ogni giorno, ristabilire un’equilibrio interiore.

Vivere nel presente significa rallentare il corso del tempo. Significa concentrarsi solamente sulle cose che accadono intorno a noi, avere la mente ben posizionata sull’istante che stiamo vivendo. Non c’è spazio per le email sul cellulare o l’ansia per ciò che ci aspetterà nel futuro.

Non è semplice riuscirci, da anni ormai siamo abituati a correre, ogni giorno. Rallentare può provocare in noi una sensazione di insofferenza, come se si stesse perdendo tempo. Nel peggiore dei casi anche tristezza e noia. Allora perché sacrificare interi giorni del nostro viaggio per imparare a godersi il presente? C’ho riflettuto, ho ripensato a tutti i nostri viaggi e ho trovato 5 motivi per cui vale assolutamente la pena imparare a vivere più intensamente il presente.

1. Creare pace in un mondo frenetico

Il viaggio spesso è sinonimo di crescita interiore, proprio per questo motivo è importante riuscire a dedicare abbastanza tempo a noi stessi. Uno dei motivi per cui viaggiamo è proprio per fuggire dai mille impegni che abbiamo ogni giorno, sentiamo l’esigenza di ritagliarci uno spazio dove esistiamo solo noi. In questo modo abbiamo la possibilità di ricaricarci, di ascoltare i segnali che ci manda il nostro corpo, di ascoltare il nostro respiro che giorno dopo giorno acquista sempre più un ritmo regolare.

2. Smettere di pensare costantemente al futuro

Nella vita quotidiana siamo sempre proiettati al futuro. Mentre svolgiamo un compito abbiamo già in mente quello successivo, spesso addirittura facciamo più di una cosa contemporaneamente per essere maggiormente produttivi. In viaggio, un’atteggiamento simile ci porta a pensare sempre alla meta successiva. I nostri occhi vedono ciò che hanno davanti ma la nostra testa è già proiettata alla prossima cosa da fare. Raccogliamo ricordi ma sono come scatole vuote. Impariamo ad osservare tutto ciò che c’è intorno a noi, usiamo tutti i nostri sensi, non limitiamoci a guardare. Ascoltiamo, tocchiamo e se c’è la possibilità gustiamo con calma un nuovo piatto. Riempiamo la nostra scatola dei ricordi con tutto ciò che riusciamo a percepire.

3. Connettersi con le persone del luogo

Rallentare significa anche avere più tempo per gli altri. Un viaggio non è fatto solo di nuovi luoghi ma anche di nuovi incontri. Conoscere le persone del posto permette di aprire la nostra mente a nuove culture, ci permette di trovare la bellezza che c’è nel diverso. Noi ricordiamo ancora con grande affetto la famiglia che ci ha ospitato a Bali per alcune settimane. Non dimenticherò mai lo sguardo della signora più anziana che ci osservava mentre ce ne andavamo via con il minivan. Senza riuscire a comunicare con le parole quella mattina probabilmente abbiamo ricevuto uno dei saluti più toccanti della nostra vita. Creare legami e connessioni con le persone è ciò che ci rende più umani.

4. Godersi il presente senza senza giudicare

Vivere nel presente tende ad attenuare anche la tendenza del cervello umano a razionalizzare qualsiasi cosa. Dover dare una spiegazione a tutto ciò che succede intorno a noi è stressante e spesso ci porta ad avere una visione distorta della realtà.

5. Avere maggiore consapevolezza di ciò che abbiamo intorno a noi

Vivere intensamente ogni momento permette di cogliere sfumature che non sarebbero visibili a un’occhi distratto. Tutto ciò che ci circonda assume un valore totalmente diverso, il nostro cuore e la nostra mente hanno abbastanza tempo per mettersi in comunicazione e cogliere la bellezza che ci circonda.

Come riuscire a vivere nel presente?

Se sei arrivato fino a qua probabilmente hai capito quanto sia importante vivere ogni momento del viaggio essendo ben collegati al presente. Voglio condividere con te 4 atteggiamenti che mi aiutano a vivere nel qui ed ora.

qui e ora Australia
@ sarahbyden IG

1. Siediti e Osserva

E’ semplice, basta trovare una panchina, un prato o una spiaggia.

Siediti e non fare altro.

Limitati ad osservare ed ascoltare tutto ciò che è intorno a te.

Non pensare a niente e non cercare di giudicare o trovare spiegazioni per ciò che sta succedendo. Piuttosto concentrati sui colori, sugli odori e su tutte le sensazioni che stai provando.

Continua così per almeno 5 minuti, guarda più cose che puoi ed ascolta tutti i rumori intorno a te.

Anche nel silenzio più totale riuscirai a percepire così tanti rumori da rimanere sorpreso.

2. Datti una destinazione ma non essere obbligato a rispettarla

Può sembrarti un’assurdità ma fidati e provaci.

Poniti una meta, che può essere un luogo da visitare o semplicemente andare al mercato per provare i prodotti tipici, ma non sentirti obbligato a rispettare ciò che ti sei prefissato.

Mi sono accorto infatti che le esperienze più belle che viviamo in viaggio sono spesso quelle inaspettate, quelle che accadono quando ci concediamo un momento di pausa, quelle in cui seguiamo la nostra curiosità e, in alcuni casi, quelle che non ci hanno permesso di arrivare alla destinazione prefissata.

In poche parole non essere troppo rigido con le decisioni che hai preso in passato ma permetti al presente di cambiare il corso delle cose.

3. Prendi una pausa da qualsiasi dispositivo

A noi piace molto fare fotografie ma ci siamo accorti che la macchina fotografica può diventare un’ostacolo nel godersi il momento presente. In alcuni casi addirittura ci ha spinto a visitare luoghi solo per fotografarli.

Per carità non c’è nulla di male a scattare una foto ma questo non deve diventare un lavoro o uno stress.

Continua a fotografare finché ne hai voglia ma quando senti che hai bisogno di goderti quello che hai intorno a te senza un’obiettivo nel mezzo allora smetti.

E’ molto più importante apprezzare l’istante che stai vivendo che avere una foto in più nella memory card.

4. Alleggerisci il tuo itinerario

Sono l’idea che il concetto less is more è valido anche per un itinerario di viaggio.

E’ molto frequente inserire nel proprio itinerario moltissimi luoghi da visitare, vogliamo vedere il più possibile anche se il tempo non è sufficiente.

Qual è la conseguenza? Che finiamo per essere più stanchi e stressati rispetto a quando lavoriamo.

E’ capitato anche a noi, siamo arrivati ad essere talmente nervosi per la stanchezza da litigare pesantemente solo per decidere in quale locale cenare. E questo solo perché avevamo passato tutto il giorno a saltare da un posto all’altro senza mai fermarci. Ma non ci aveva obbligato nessuno, l’avevamo deciso noi.

Il mio consiglio è quello di programmare al massimo due luoghi da visitare al giorno, se poi ne avrai voglia ne potrai aggiungere qualcuno durante la giornata ma allo stesso modo potrai decidere di stare tutto il giorno seduto su una panchina.

Concentrati maggiormente sulla qualità del momento e non sulla quantità dei luoghi visitati. Parla con le persone, prenditi momenti di relax, goditi una birra in spiaggia. Sentiti libero di cambiare programmi, vivi con leggerezza e prendi ciò che puoi dal presente.

Vivere nel presente non è sempre semplice ma è il miglior modo per dare valore alla propria vita, apprezzare ogni istante, dare importanza alle persone che si hanno intorno.

Il Viaggio è come un buon libro: richiede la presenza, la capacità di vivere completamente nel momento, assorbito dalle parole o dalla visione della realtà davanti a te.

Robert Kaplan

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