Cosa significa fare volontariato?

La giusta definizione per il volontariato sta in “Attività liberamente e gratuitamente esplicata a beneficio della comunità”.

A me però piace dare la mia versione a questa parola.

Volontariato per me sta per regalare il tuo tempo, condividere le tue capacità e conoscenze, ed infine acquisire tutto ciò che ha di bello questa magnifica esperienza.

Cosa mi ha ispirato?

Voglio raccontarti la mia storia.

Esattamente un anno fa ero in viaggio nel sud est asiatico, e proprio a Siem Reap in Cambogia ho avuto una delle mie più grandi ispirazioni.

Era una mattina semplice come un’altra davanti a un caffè fumante in un bar francese.

Ma cosa ci facevo in un bar francese mentre ero in Cambogia?

Lascia che ti spieghi.

Avevo scoperto che questo bar era una scuola di pasticceria francese costruita per le piccole donne cambogiane, offrendo loro una possibilità in un futuro incerto e difficile. 

Ai miei occhi i fondatori erano appena diventati dei supereroi.

Ci sono voluti pochi secondi per sentire il cuore battere all’impazzata mentre un sogno iniziava a prendere forma nella mia mente. 

E per paura che il sogno scomparisse in un attimo, mi sono girata verso Federico per sussurrargli nell’orecchio:

 “Voglio essere una persona come loro, essere abbastanza coraggiosa da mettere il prossimo davanti, e avere un cuore abbastanza grande per riuscire ad aiutare le persone”.

Così sono arrivata alla decisione più grande della mia vita, in pochi semplici secondi.

Ed è stato proprio grazie alle bellissime anime in giro per il mondo che sono tornata a sognare.

Come il sogno di fare volontariato è diventato realtà?

Ero appena tornata in Italia e tutti miei cari mi chiedevano di raccontare del mio grande viaggio.

Ma io, in mezzo a quei racconti di avventure, riservavo una piccola parentesi di quanto quel sogno da volontaria fosse ormai radicato nel mio cuore.

Ricerche su ricerche hanno riempito le mie giornate dal nostro ritorno, ma non ho trovato altro che ostacoli che mi hanno portato ad arrendermi.

E così il sogno di aiutare, capace di farmi sentire grande in questa vita, è stato chiuso nel cassetto per un anno.

Un anno in cui ho messo davanti la vita monotona e sicura per sopravvivere.

Ma poi, come in un film, un semplice momento ha cambiato tutto. 

Un giorno, mentre eravamo in viaggio, Fede mi racconta di un suo sogno nel cassetto. 

Vivere una vita seguendo le proprie regole e non quelle della società.

Ritrovare noi stessi e le nostre anime, che sembravano ormai perdute in mezzo a tutta quella normalità e monotonia. 

Così abbiamo deciso di iniziare questo nuovo viaggio, una nuova avventura, partendo proprio da quel sogno che senza saperlo il destino aveva messo da parte per questo momento.

Esattamente il 23 Dicembre 2019 è arrivata una mail che confermava la mia partecipazione come volontaria in una scuola a Nord della Thailandia.

Il mio sogno stava per realizzarsi.

Come ho affrontato la mia prima esperienza da volontaria?

Come ho spiegato all’inizio, volontariato per me significa condividere.

Ed è così che ho risposto a quella domanda fastidiosa che si era insinuata nella mia mente. Cosa posso condividere?

Non è così difficile come può sembrare.

All’inizio parti con parole scoraggianti e tendi ad essere difficile e autocritica con te stessa.

E’ stato così anche per me. Pensavo di non esserne all’altezza. Ma poi qualcosa nella mia mente è cambiato.

Costruire un mantra per affrontare queste insicurezze è stato il primo passo per diventare consapevole di ciò che posso offrire.

Io sono all’altezza. Io sono speciale.

Poi ho cercato dentro di me tutte quelle belle qualità che avevo tenuto nascosto sotto quel masso di insicurezze e paure. Iniziando a dare voce al mio cuore e non alla mia mente.

Ed è così che ho capito che io ho mille modi per aiutare le persone.

Nonostante non abbia una laurea, un grande conto in banca, o un’esperienza da insegnante, ho capito di essere all’altezza per fare una piccola differenza nel mondo.

Cosa mi ha donato questa esperienza?

Sto scrivendo questo articolo esattamente 4 giorni dopo dalla fine di questo percorso. 

Perché a essere sincera 4 giorni mi ci sono voluti per riprendermi e riuscire a condividere questa mia prima esperienza da volontaria.

In 4 parole voglio condividerti quello che il mio cuore ha provato in questo viaggio:

  • Generosità
  • Fiducia
  • Gratitudine
  • Amore

La Generosità

Le parole che trovi qua sotto le ho scritte molti mesi fa, prima di sapere che avrei vissuto l’esperienza di volontariato.

Sogno di viaggiare nel mondo per ricevere e dare. Ricevere sorrisi da bambini che non hanno niente se non un sorriso sincero, ricevere dal cielo i colori bellissimi che cambiano a seconda da quale angolo del mondo ti trovi, ricevere la vera bontà delle persone (che ti danno senza aspettarsi nulla in cambio). E io cosa posso dare? Beh, lo scopriremo con il tempo credo.

Questo era il mio sogno.

Condividere le mie conoscenze, le mie esperienze, le mie capacità. 

Regalare il mio tempo. 

E regalare tutta quella semplicità che si racchiude in un sorriso, in un abbraccio, in un gesto. 

Questo è per me stato grande atto di generosità che non sapevo di avere.

Ma non ho solamente dato.

Cosa ho ricevuto?

La generosità di una scuola che mi ha accettata esattamente per come sono.

Una ragazza giovane, madre lingua inglese ma senza esperienza nel campo dell insegnamento.

Loro mi hanno accettata comunque e oltre ad avermi aperto le porte della scuola mi hanno regalato tanto altro. La loro cultura, le loro usanze, e le loro abitudini quotidiane fino a farmi sentire a casa.

Conserverò i ricordi di tutti i momenti condivisi con loro.

La loro festa buddhista, una birra condivisa nella veranda di casa facendo karaoke, la cena di benvenuto e di addio e ogni parola thai che mi hanno insegnato ogni giorno.

La Fiducia

Ti sto per raccontare una pagina del mio diario di viaggio.

Alle 12:30 siamo stati convocati per una riunione con tutti gli insegnanti, difficile da scordarselo. All’ inizio pensavo che si trattasse di una semplice riunione, invece ho scoperto dopo che era una riunione speciale per chiederci una semplice domanda.

“Cosa possiamo cambiare per migliorare questa scuola”?

Fu cosi che mi ritrovai senza parole, loro erano lì davanti a noi seduti con le loro gambe incrociate a terra come fanno per la meditazione a chiederci aiuto per il futuro di questi bimbi. E fu lì che capii quanto mi ero ormai sentita una di loro, una parte della scuola.

Questo è esattamente il momento in cui ho imparato la lezione della fiducia, un momento che rimarrà indelebile per me.

Fare volontariato è una grande responsabilità e ci sono momenti difficili. Devi tenere bene in mente che non solo hai la possibilità di lasciare qualcosa di importante alla comunità, ma che hai in mano anche la fiducia di tutte le persone che ogni giorno credono in te.

Finita la riunione avrei voluto piangere. Avevo il cuore che mi scoppiava, non lo dico per ingigantire questa cosa, ma proprio perché ho sentito quella grande fiducia verso di me che non avevo mai sentito in vita mia.



La Gratitudine

La mia vita non era perfetta ma non era nemmeno così male.

Eppure sentivo ogni mio giorno diventare grigio, senza vedere le sfumature di colori che solo una vita vissuta a pieno può regalarti.

Alla Saithong School di Samoeng mentre ammiravo i bambini giocare, mi sono ritrovata a rivolgermi al cielo, e senza accorgermene lo stavo ringraziando.

In quell’attimo ho provato gratitudine per la vita che ho avuto modo di conoscere e di vivere. 

Gratitudine per tutti quei giorni vissuti nella condivisione, nella fiducia e nell’amore. 

Nonostante tutte le difficoltà che una barriera linguistica possa dare e le diversità delle culture così lontane tra loro, non è passato un giorno in cui non mi sia sentita grata.

Questa è stata una grande lezione che mi ha cambiato nel profondo.

Essere grata a tutte le persone che ogni giorno ti fanno sentire speciale.

L’Amore

Non partire se non vuoi innamorarti.

Non partire se non vuoi essere conquistata dai loro sorrisi ogni giorno.

Non partire se non vuoi farti coccolare con ogni piatto della loro cucina.

Non partire se non vuoi diventare il supereroe di qualcuno.

Non partire se non vuoi sentirti parte di qualcosa di grande, di una comunità, o di una famiglia.

Non partire se non vuoi sentirti speciale.

Ed infine, non partire se non vuoi avere il cuore spezzato.

Perché è cosi, avrai il cuore spezzato quando arriverà il momento di salutare e dire addio.

Avrai il cuore spezzato quando sentirai il fiume delle tue lacrime scendere nel tuo viso mentre abbracci i bambini, e vedrai che anche loro provano il tuo stesso dolore.

Avrai il cuore spezzato, perché sai che una parte di te rimarrà sempre lì con loro.

In questo angolo del mondo mi sono sentita amata, ed è questa la parte più bella e triste di questa esperienza.

Ogni inizio ha una fine. L’amore è l’unica eccezione in questa grande verità.

Questo amore infinito che provo oggi, mentre condivido tutto questo con te, rimarrà sempre vivo in me.

Ed è così che voglio ricordarmi questo capitolo della mia vita intitolato Kru Katrina (Maestra Katrina in Thailandese).

Segnando la mia vita con la generosità, la fiducia, la gratitudine per la vita, e l’amore per sempre.


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