Se non hai ancora letto la prima parte del nostro itinerario in Sardegna puoi trovala a questo link, altrimenti ecco le tappe successive del nostro giro nella meravigliosa Sardegna.

5° Giorno

Il quinto giorno ci svegliamo presto per non perdere il battello in partenza alle 9 e 30 dal porto di Santa Maria Navarrese. Il tour in barca del golfo di Orosei è una delle esperienze più belle che abbiamo vissuto in Sardegna. Le alti pareti rocciose a ridosso del mare fanno da cornice alle piccole spiagge lungo la costa, accessibili solo dal mare. Cala Biriola, Cala Luna, Cala Mariolu, Cala Sisine, Cala dei Gabbiani sono dei paradisi nascosti, ti fanno venire la voglia di comprarti una barchetta per poterci andare ogni giorno. Alle 16 e 30 il battello ci riporta a Santa Maria Navarrese, corriamo subito a prendere la moto al Bed and Breakfast e ci mettiamo in viaggio verso San Teodoro.

Golfo di Orosei
  • Santa Maria Navarrese – San Teodoro

Il quinto giorno per noi è stata una giornata magica. Per raggiungere San Teodoro continuiamo a percorrere la SS125, chiamata anche Orientale Sarda. Lo spettacolo che ci troviamo di fronte chilometro dopo chilometro è indescrivibile. In quei momenti abbiamo apprezzato appieno lo spirito selvaggio che contraddistingue la Sardegna. Greggi di mucche libere al pascolo nei campi lungo la strada, bellissimi cavalli che correvano senza recinzioni a limitarli, piccoli maiali sardi ai bordi della carreggiata.

SS125, Orientale Sarda

Dopo circa 2 ore e mezzo di viaggio, con qualche pausa per scattare alcune foto, si arriva a San Teodoro dove ci attendeva pazientemente la responsabile dell’agenzia che aveva gestito la prenotazione del nostro appartamento, Le Villette di San Teodoro. Anche in questo caso siamo stati molto fortunati, l’appartamento è nel centro del paese e dispone di un piccolo spazio privato dove poter parcheggiare la moto.

La sera San Teodoro è molto carina. Oltre alla generosa offerta di ristoranti e locali dove poter cenare,  lungo le vie del paese ci sono banchetti dove con esposti souvenir e oggetti tipici del posto.

6° Giorno

Il sesto giorno lo dedichiamo completamente al tour della Maddalena. La splendida e rinomata isola posta fra la Sardegna e la Corsica.

Partiamo alle 7 e 30 circa da San Teodoro per raggiungere il porto di Palau, dove è programmata la partenza del barcone che ci porterà nei punti di maggiore interesse dell’arcipelago della Maddalena. Avevamo prenotato il biglietto telefonicamente ma l’offerta è ampia, nel periodo di Settembre si trova posto anche la mattina stessa.

Il tour vale il prezzo del biglietto, circa 45 Euro con il pranzo compreso. Il paesaggio è differente da quello visto nel Golfo di Orosei ma di pari bellezza. Siamo rimasti affascinati dalla splendida e inaccessibile spiaggia rosa di Budelli, dalla selvaggia Spargi e dall’acqua cristallina di Santa Maria . Il tour si è concluso con una rapida visita alla città La Maddalena, storico avamposto militare per la difesa della Sardegna da parte delle invasioni francesi.

Una volta tornati a Palau, siamo montati nuovamente in moto per raggiungere il nostro appartamento a San Teodoro.

La sera abbiamo finito in bellezza cenando all’Agriturismo Li Mori. La cena migliore in Sardegna, con un menù fisso composto unicamente da cibo tipico della Sardegna e cameriere vestite con abiti tradizionali Sardi. In particolare il Porceddu era strepitoso.

Agriturismo Li Mori

7° Giorno

Il settimo giorno prendiamo una pausa dai lunghi spostamenti in moto e passiamo l’intera giornata fra la spiaggia di Lu Impostu e Cala Brandinchi. 

Ci godiamo l’ultime ore di mare in Sardegna, consapevoli della bellezze uniche che questa terra ci ha offerto.

Cala Brandinchi

8° Giorno

È il momento di fare i bagagli, ma prima di andare al porto di Olbia per prendere il traghetto che ci porterà verso casa, decidiamo di fare una veloce visita a Porto Cervo.

  • San Teodoro – Porto Cervo

In circa un’ora di viaggio arriviamo a Porto Cervo. La città è molto conosciuta per i sui negozi di lusso, gli yatch e i personaggi famosi che la popolano nei mesi estivi. A metà Settembre noi l’abbiamo trovata semi deserta, i negozi erano quasi tutti vuoti, il porto contava giusto 2 o 3 yatch e nelle piazzette della città c’erano così pochi turisti che si potevano contare sulle dita di una mano. Porto Cervo è senza dubbio un posto molto carino, la sera deve essere meraviglioso cenare in uno dei ristoranti lungo le vie del paese o su qualche terrazza con vista sul mare. Ma si avverte in maniera netta la sua esclusività. Non tutti possono permettersi una permanenza prolungata in questa zona.

  • Porto Cervo – Olbia

Eccoci all’ultima tappa del nostro viaggio in Sardegna. Prima di recarci al porto di Olbia facciamo una piccola deviazione per andare a visitare la misteriosa Tomba dei Giganti Su Monte ‘è S’Abe, struttura risalente all’età nuragica. La struttura megalitica ha portato alla credenza che sotto le imponenti pietre ci fosse stato seppellito un gigante ma in realtà era utilizzata come luogo di sepoltura collettiva.

Tomba dei Giganti

Durante gli ultimi chilometri percorsi per raggiungere il porto di Olbia sale in noi un senso di malinconia, l’esperienza in Sardegna è stata fantastica e l’idea che stia per concludersi ci rende già nostalgici. Ma sarà sicuramente un “arrivederci”. Un giorno torneremo qua, con la nostra moto, per vivere di nuovo un’esperienza incredibile nella meravigliosa e selvaggia Sardegna.

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